Sembra finto per quanto è bello, un set cinematografico naturale, un luogo che incanta, una  meraviglia per gli occhi di tutti, grandi e bambini.  Una cinquantina di casette in pietra, appoggiate sul lato della montagna a mò di anfiteatro, che formano un paesino d’altri tempi, attraversato da ruscelli e cascatelle che scorrono sotto deliziosi ponticelli e stradine, rasentano le case, sparendo e ricomparendo dal terreno, fino a riunirsi in una grande vasca principale che è anche la piazza del paese.
L’impressione è quella di una piccola Venezia, uno scenario di incredibile bellezza di nome Rasiglia, un borgo con una  bella storia da raccontare.

Al quinto posto nella classifica del Fai sui luoghi da salvare in Italia Rasiglia è una frazione montana del comune di Foligno, a 600 metri di altitudine, lungo la strada statale 319 sellanese, a circa 18 km da Foligno e a 50 da Perugia.

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LA STORIA DEL BORGO DI RASIGLIA

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Questo borgo deve la sua eccezionale particolarità al fatto di essere stato appositamente costruito sulla sorgente Capovena che più a valle confluisce nel fiume Menotre.  Il primo edificio viene costruito nei primi anni del Trecento ad opera dei Trinci, Signori di Foligno, che per primi videro nella sorgente il luogo ideale per far nascere quello che oggi chiameremmo un distretto industriale.
Grazie alla forza dell’acqua che sgorga e scende impetuosa a valle, si potevano far funzionare mulini, telai e altri macchinari per produrre tessuti, farine, utensili artigiani nei primi opifici dell’era preindustriale.
Duecento anni dopo, nella prima metà dei Seicento, le fonti storiche raccontano di un borgo diventato un vero “centro produttivo” che genera ricchezza e benessere, come testimoniano le continue aperture di nuovi mulini e soprattutto dei lanifici (grazie ai pastori umbri, che qui portavano le pecore per la tosatura e col ricavato acquistavano abiti e coperte).

Alla fine dell’Ottocento Rasiglia è un paese ricco di attività commerciali e artigianali: conta due lanifici, otto mulini, quattro banche e perfino un ufficio postale. Le attività più importanti sono il mulino Angeli, il mulino Silvestri, il mulino e il lanificio Accorimboni e il lanificio Tonti, tutte attività che restano attive fino alla prima metà del Novecento, quando con l’avvento delle energia elettrica, le produzioni si spostano a Foligno, decretando il declino di Rasiglia.

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L’ANTICO LANIFICIO TONTI  DI RASIGLIA

Tutta la storia ce l’hanno raccontata, una domenica di aprile, Paolo e Luciana Tonti, discendenti dei proprietari del Lanificio Tonti, che fu fondato a Rasiglia dal nonno Umberto (a sua volta discendente di antenati che risalgono fino al Seicento),  ed oggi proprietari dell’unico residence del borgo ricavato, nell’antica torre quattrocentesca.

La storia della famiglia Tonti è legata profondamente a quella di Rasiglia, una storia fatta di fatica, di lavoro, di sacrificio, di pastori che giungono al borgo a vendere la lana delle pecore per scambiarla con denaro, o più spesso, con generi alimentari e abiti lavorati.
E’ una storia soprattutto di donne operaie:  che lavano la lana nelle tante vasche del paese, che lavorano al telaio nei laboratori tessili (oggi chiusi ma ancora visibili), che svolgono lavori umili ma preziosissimi.

Una storia, quella dei telai “manovrati” dalle donne, che ci è stata mostrata dalla signora Luciana, che, per noi si è seduta, ancora una volta, dietro il telaio. per darci una dimostrazione di quella pratica quasi magica della tessitura antica e artigianale (che rischia di andare dispersa per sempre).

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IL BORGO DI RASIGLIA OGGI

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Oggi Rasiglia è un borgo quasi interamente disabitato ma allo stesso tempo un luogo straordinario, in grado di sucitare un incredibile stupore semplicemente passeggiando per le sue piccole viuzze.
Rimasto praticamente intatto nei secoli, i tanti ruscelli che lo attraversano testimoniano la genialità dell’uomo e la bellezza della natura, e gli regalano una nuova vocazione, quella del turismo lento in un luogo unico e di incomparabile bellezza.
Per i bambini Rasiglia è una meta irrinunciabile, sia per la grande sorpresa che suscita in loro questo luogo, (certamente molto diverso da tutto quello che conoscono), sia perchè dormire qui, “dentro” una torre del Quattrocento, addormentandosi e svegliandosi nel silenzio, interrotto solo dal suono dei ruscelli,  è davvero un’emozione unica, specialmente se vengono dalla città.

Ogni anno qui si svolgono anche due importanti manifestazioni:
il presepe vivente nel periodo natalizio e “Penelope a Rasiglia“, nel mese di giugno, dedicata agli antichi mestieri della tessitura, nel quale il borgo torna a nuova vita e i mulini vengono riaperti e mostrati al pubblico.

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COSA VEDERE NEI DINTORNI DI RASIGLIA

Oltre a Rasiglia, anche i suoi dintorni sono pieni di sorprese: le rovine del Castello del Morro (in passato appartenuto ad una delle famiglie più in vista del borgo), l’antico Santuario di Santa Maria delle Grazie, e il Parco dell’Altolina, dal paesaggio ricco di biodiversità, le Cascate del Menotre e infine le Grotte dell’Abbadessa, di origine carsica, con suggestive formazioni di stalattiti e stalagmiti.
E poco lontano il Parco regionale di Colfiorito.

La palude di Colfiorito è forse la zona più bella del parco: ha una forma tondeggiante con una fitta vegetazione acquatica, sentieri che permettono di farne  il giro completo (in bici, a piedi e col passeggino) e le sponde sono perfette per i picnic (ci sono anche aree attrezzate con tavoli e panche).

le ninfee al parco regionale di colfiorito

I nostri bambini hanno fatto a gara per indovinare i nomi  di fiori e uccelli e a cercare di ” individuare”  rane, rospi e girini tra le ninfee.

Dove mangiare a Colfiorito.
Sicuramente a “La Botteguccia”, una trattoria-ristorante piena di sorprese, a cominciare dal fatto che non c’è menù e si mangia quello che c’è (ma è tutto buonissimo e abbondante): sappiate solo che si mangia ottimamente e raramente si spendono più di 25€.

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DOVE DORMIRE A RASIGLIA

Residence Menotre-Rasiglia-la Torre

Nel centro storico di Rasiglia, c’è  una antica torre militare, con tanto di feritoie per gli arcieri, interamente in pietra e risalente al 1400, oggi ristrutturata per ospitare i visitatori in  tre comodi appartamenti: il Residence Menotre, che prende il nome dal fiume omonimo.
Tutti gli appartamenti hanno ampie camere, cucina, salone, area esterna con tavoli, sedie e sdraio, un grande barbecue in pietra, e tutto intorno solo la natura e il delizioso borgo di Rasiglia.

Silenzio, pace e tanta poesia: qui la mattina ci si sveglia con il canto degli uccellini e il suono dell’acqua in lontananza.
La nostra recensione, con la descrizione dettagliata del residence, potete leggerla nella nostra guida.

Per info, preventivi e prenotazioni, compilate il modulo. 

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11 commenti

  1. sono disponibili appartamenti x periodi lunghi a prezzi residenziali’?

    1. Ciao Michela, possiamo provare a chiedere se sia possibile alla proprietaria del Residence Menotre: compila il form con le specifiche della tua richiesta, noi la inoltreremo subito alla titolare.

  2. clara manieri ho visto solo ora il blog quindi rispondo un pò tardi. in val di Narco non molto lontano da lì c’è l’Abbazia dei santi Felice e Mauro. So che si può soggiornare e pranzare è un altro luogo molto bello. Controlla sul sito ci sono anche i prezzi.

  3. IERI DOMENICA 8 OTTOBRE ERAVAMO LE SOLITE QUATTRO COPPIE !! TUTTI CONTENTI DELLA NOSTRA SCELTA !!! UN PAESE MERAVIGLIOSO !! PER CONCLUDERE AL LA FRAZIONE ADIACENTE ( SELLANO ) IL RISTORANTE IL CASALETTO CI HA FATTO CONCLUDERE LA MAGNIFICA GIORNATA !!!!

  4. Bellissimo….c’ e la possibilità di portare un cagnolino?

  5. bellissimo, ci andiamo domani giorno di Pasqua. Un’informazione….per fare un pic nic con i bambini sapresti indicarci un posto???? Grazie

    1. Guarda, facciamo prima a indicarti un posto dove NON fare il picnic: sulla unica strada che ti porta a Rasiglia. 🙂 Per il resto puoi scegliere se accamparti in paese, o nella campagna circostante, o risalendo un po’ il torrente a monte, o nei pressi dell’eremo che sta a monte e domina Rasiglia. Insomma, dovunque. E se poi trovi un posto magnifico, facci sapere. 🙂

      1. C’è un eremo visitabile? Inoltre mi piacerebbe molto soggiornare in qualche convento nelle vicinanze che offre ospitalità. Sapreste darmi qualche indicazione?

      2. Ciao Clara, purtroppo sui conventi siamo un po’ scarsi. Non li abbiamo mai cercati! 🙁

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