Rasiglia :casette, ruscelli, mulini, grotte, cascate. E’ in Umbria il Borgo Incantato

Dove i ruscelli scorrono tra le case. Ecco il borgo incantato di Rasiglia

Sembra finto per quanto è bello.  Un luogo da favola, un set cinematografico naturale  e una meraviglia per gli occhi.
Una cinquantina di casette in pietra, appoggiate sul lato della montagna a mò di anfiteatro, formano un paesino immerso nei boschi, attraversato da ripide stradine e da ruscelli di acqua purissima collegati da ponticelli in legno. Una piccola Venezia, uno scenario di incredibile bellezza di nome Rasiglia, in provincia di Perugia. Un borgo con una  bella storia da raccontare.

 La lunga e bella storia di Rasiglia

XIII Secolo: secondo i primi documenti che si son riusciti a trovare,
è il periodo in cui questo luogo vengono costruiti i primi edifici.
E così prende vita quello che oggi definiremmo un distretto industriale: grazie all’abbondanza di acqua, infatti,  il borgo è il luogo ideale per costruire mulini ad acqua e i primi opifici tessili.
Correva l’anno 1400 Duecento anni dopo, nella prima metà dei Seicento, le fonti storiche raccontano di un borgo diventato un vero “centro produttivo” che genera ricchezza e benessere, come testimoniano le continue aperture di nuovi mulini, opifici, lanifici.

Alla fine dell’Ottocento Rasiglia è un paese molto ricco di attività commerciali e artigianali: conta due lanifici, otto mulini, quattro banche ed un ufficio postale. Le attività più importanti sono il mulino Angeli, il mulino Silvestri, il mulino e il lanificio Accorimboni e il lanificio Tonti, tutte attività che rimasero attive fino alla prima metà del Novecento.

E’ la storia che ci hanno raccontato in una domenica di aprile Paolo e Luciana Tonti, discendenti dei proprietari del Lanificio Tonti che fu fondato a Rasiglia dal nonno Umberto, a sua volta discendente di antenati che risalgono fino al Seicento.

La storia della famiglia Tonti si lega profondamente a quella di Rasiglia, una storia fatta di fatica, di lavoro, di sacrificio, di pastori che vengono a Rasiglia a vendere la lana delle pecore per scambiarla con denaro, o più spesso, con generi alimentari e abiti lavorati.
E’ una storia soprattutto di donne: donne che lavano la lana nelle tante vasche piene di acqua di fiume, donne che lavorano al telaio nei laboratori tessili (oggi chiusi ma ancora visibili al visitatore che si addentra nei viali del borgo).

Una storia, quella dei telai “manovrati” da donne, che ci è stata mostrata dalla signora Luciana che per noi visitatori si è seduta, ancora, una volta, dietro il telaio per darci una dimostrazione di quella pratica della tessitura antica e artigianale che sempre più rischia di andare dispersa.

E’ dopo la Seconda guerra mondiale che per Rasiglia comincia il declino: i lanifici si trasferiscono nella più economica e conveniente Foligno e, mano a mano, tutte le aziende chiudono, l’ultima nel 1980, mentre il terremoto del 1997 contribuisce allo spopolamento di questo borgo, che oggi conta appena 70 abitanti, tutti ultrasettantenni, e un ufficio postale che apre solo un giorno alla settimana.

Cosa visitare a Rasiglia

Naturalmente il l borgo, le rovine del Castello del Morro, in passato appartenuto ad una delle famiglie più in vista del borgo, i due mulini ancora in funzione che generano energia elettrica (e appassioneranno i bambini) e il Santuario della Madonna delle Grazie , al cui interno si possono ammirare affreschi risalenti al XV Secolo.

E nei dintorni il Parco regionale di Colfiorito.

Notato per caso mentre percorrevamo la statale 77,  abbiamo scoperto questo luogo  incantevole pieno di sorprese per i bambini.

le ninfee al parco regionale di colfiorito

Il Parco di Colfiorito è compreso nell’Appennino centro-occidentale tra Umbria e Marche, denominato Altipiani di Colfiorito e la sua Palude è stata dichiarata di interesse internazionale per la sua torbiera, per la ricchezza di specie vegetali e come  habitat eccellente per l’avifauna.

Panorama del parco colfiorito

La Palude di Colfiorito è forse proprio la zona più bella del parco: ha una forma tondeggiante con una fitta vegetazione acquatica, sentieri che permettono di farne (comodissimamente)  il giro completo (in bici, a piedi e col passeggino) e le sponde sono perfette per i picnic (ci sono anche aree attrezzate con tavoli e panche) .

I bambini hanno fatto a gara per indovinare i nomi  di fiori e uccelli e individuare tra le ninfee rane rospi e girini.

Dove mangiare a Colfiorito. “La Botteguccia” è una trattoria-ristorante piena di sorprese, a cominciare dal fatto che non c’è menù e si mangia quello che c’è, ma è tutto buonissimo sappiate solo che si mangia benissimo e raramente si spende più di 25€. (Tel349 344 0350).

Dove dormire a Rasiglia

Nel centro storico di Rasiglia, in una antica Torre militare risalente al 1400 interamente in pietra,  tre appartamenti con camere e cucina attrezzata, salone, area esterna privata con tavoli, sedie e sdraio, grande barbecue in pietra, tutto intorno natura e il delizioso borgo di Rasiglia. Silenzio, pace e tranquillità ovunque, la mattina ci si sveglia con il canto degli uccellini.

Attenzione:  non si accettano animali, purtroppo.

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9 pensieri riguardo “Dove i ruscelli scorrono tra le case. Ecco il borgo incantato di Rasiglia”

    1. Guarda, facciamo prima a indicarti un posto dove NON fare il picnic: sulla unica strada che ti porta a Rasiglia. 🙂 Per il resto puoi scegliere se accamparti in paese, o nella campagna circostante, o risalendo un po’ il torrente a monte, o nei pressi dell’eremo che sta a monte e domina Rasiglia. Insomma, dovunque. E se poi trovi un posto magnifico, facci sapere. 🙂

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      1. C’è un eremo visitabile? Inoltre mi piacerebbe molto soggiornare in qualche convento nelle vicinanze che offre ospitalità. Sapreste darmi qualche indicazione?

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  1. IERI DOMENICA 8 OTTOBRE ERAVAMO LE SOLITE QUATTRO COPPIE !! TUTTI CONTENTI DELLA NOSTRA SCELTA !!! UN PAESE MERAVIGLIOSO !! PER CONCLUDERE AL LA FRAZIONE ADIACENTE ( SELLANO ) IL RISTORANTE IL CASALETTO CI HA FATTO CONCLUDERE LA MAGNIFICA GIORNATA !!!!

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  2. clara manieri ho visto solo ora il blog quindi rispondo un pò tardi. in val di Narco non molto lontano da lì c’è l’Abbazia dei santi Felice e Mauro. So che si può soggiornare e pranzare è un altro luogo molto bello. Controlla sul sito ci sono anche i prezzi.

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