In miniera con i bambini! Alla scoperta dei parchi archeominerari dal Trentino alla Sardegna

Visitare una miniera è una esperienza educativa straordinaria, da fare soprattutto con i bambini, per insegnare loro che sono esistiti – ed esistono ancora, purtroppo, in tante parti del mondo – lavori durissimi,  svolti in condizioni estreme, con poco o nessun rispetto per la salute dei lavoratori e per l’ambiente circostante.
Oggi la maggior parte delle miniere italiane sono diventate destinazioni turistiche, inserite in territori stupendi dove la visita nelle cavità sotterranee è un divertimento e un’esperienza emozionante con l’unico obiettivo di far riscoprire la tradizione mineraria italiana che, in alcuni casi, risale parte addirittura all’epoca dell’Impero Romano, quando si scendeva e si scavava nella roccia delle montagne alla ricerca del ferro per le spade e le armature.

In questo viaggio nel sottosuolo italiano segnaliamo tutte le miniere visitabili con i bambini, sia a piedi che a bordo degli stessi “trenini” che un tempo trasportavano i minatori, e che  oggi portano i turisti. Il nostro criterio di scelta è stato il valore della esperienza educativa e la possibilità di replicare al massimo l’esperienza del lavoro minerario attraverso visite guidate e percorsi indicati specificamente per famiglie e bambini. Senza dimenticare, come sempre, i nostri consigli su dove dormire per un weekend “minerario”, in strutture di soggiorno che offrono servizi specifici per le famiglie o dove ci sono spazi e attività dove genitori e bambini possono trovarsi bene.

Pronti?….SI SCENDE!

Miniera dell’Erdemolo, Trentino

Per sentirsi come i sette nani che cantano “Andiamo a lavorar”, non c’è niente di meglio che visitare la miniera-museo dell’Erdemolo/Gruab va Hardimbl, un’antica miniera attiva fra il 1400 e il 1650, nel cuore della montagna, a 1700 metri di altitudine nel territorio di Palù del Fersina, nei pressi del sentiero che porta al Lago di Erdemolo, in Trentino. Qui i bambini vivono una esperienza da minatori fin dall’inizio: vestizione con mantelline e caschetto, briefing iniziale con istruzioni e raccomandazioni e poi tutti giù per gallerie e cavità sotterranee. Una volta all’interno, la guida mostra ai bambini i reperti storici: gli attrezzi dei minatori, i loro abiti, i minerali estratti e lo stile di vita dei minatori e il loro rapporto con il territorio che li ospitava.  Avvertenze: qui niente trenino, si va a piedi e per arrivare bisogna fare un paio di km di passeggiata, quindi solo bambini camminatori! Info apertura e orari.

Dove dormire per un weekend.
Agriturismo Fattoria Dalcastagnè. A Torcegno, a 10 km dalle miniere, agriturismo fattoria con tanto verde e animali da vedere e coccolare.
Rifugio Serot. A Roncegno, a 7 km dalle miniere, rifugio agrituristico con ristorante e servizi per famiglie.

Museo Minerario Ridanna Monteneve

Siamo a Racines, Alto Adige. Al Museo Minerario Ridanna Monteneve sono in mostra oltre 800 anni di attività mineraria, dal Medioevo a oggi. Tra i tanti percorsi a disposizione, segnaliamo quelli dedicati espressamente a famiglie e bambini che oltre a visitare le miniere in trenino possono partecipare ad “operazione di scavo” e portare a casa i minerali estratti con le proprie mani. Info apertura e dove dormire su Aroundfamily.it

Parco Minerario di Calceranica

Siamo sempre in Alto Adige, precisamente a Calceranica al Lago, Bolzano. Qui per oltre sessant’anni dai primi del Novecento i minatori estraevano la pirite, fino alla chiusura definitiva nel 1964. Oggi la miniera fa parte di un percorso di civiltà mineraria, realizzato con la collaborazione del Museo di Scienze Naturali. Da visitare la galleria Leyla, la principale, da cui partiva un reticolo di gallerie, della lunghezza di una quarantina di chilometri che si snodava nelle viscere della montagna. Info apertura e orari.

Dove dormire per un Weekend
Hotel B612. Tre stelle di recente realizzazione a Levico Terme con camere dal design moderno e raffinato, ristorante, vicino al lago e alle terme.

Miniere di Predoi

Un viaggio al centro della Terra in Valle Aurina, all’estremo nord dell’Alto Adige. Le Miniere del Predoi, attive fin dal 1400, sono state trasformate in parco minerario nel 1996 e oggi i visitatori possono esplorare la galleria maestra, la Saint Ignàz a bordo del trenino per 1 chilometro e a piedi per 350 metri.  In alcuni punti le scenografie illustrano e aiutano a capire il lavoro in miniera mentre spiegano il lavoro e la vita dura dei minatori all’epoca. Completano il parco la vecchia fonderia e la casa del topografo che ben illustra le abitazioni dove vivevano i minatori. Info apertura e orari.

Dove dormire per un weekend
Bühelwirt. Hotel tre stelle in stile moderno con camere di design e ristorante a San Giacomo in Valle Aurina.

Parco Minerario Bonicelli

Siamo in Val di Scalve, a Gaffone di Schilpario in provincia di Bergamo. La valle è stata terra di miniere fin dal 1600, dopo la definitiva dismissione negli anni’70, l’insediamento industriale è diventato parco con percorsi museali in gallerie visitabili a piedi e a mezzo di trenini, sempre con l’ausilio di guide. La visita a piedi dura circa un’ora e quella a bordo dei trenini circa mezz’ora. Annesso alle miniere c’è il museo dell’Illuminazione mineraria: lampade, riflettori e punti luce, dai primi utilizzi fino ai giorni nostri. Il parco è dotato anche di area picnic.

Dove dormire per un weekend
Fattoria della felicità. A Castione della Presolana, agriturismo fattoria con camere family, ristorante, maneggio, area giochi per bimbi.

Le Miniere turistiche del Lago di Como

Siamo nelle zone montuose della Grigna, prealpi lombarde. Qui di parchi minerari ce ne sono due: il Resinelli e il Cortabbio di Primaluna. Tutto il distretto industriale nasce durante il Rinascimento, con le miniere attive fino agli anni Cinquanta del Novecento. Nel Parco Resinelli, si scende nella miniera Anna, adatta ai bambini. Nel Parco Cortabbio invece si visita la “Nuovo Ribasso”, miniera che al suo interno contiene anche una maestosa caverna. All’esterno i resti della stazione, con la teleferica e gli edifici dell’insediamento industriale. Apertura e info sul sito.

Dove dormire per un weekend. 
Agriturismo la Selvaggia. A 5 km dal Parco Resinelli, residenza di campagna con appartamenti e camere familiari con ristorante, circondati dalle montagne.
Il Mirtillo BB. Azienda agricola con appartamenti e camere ricavati da vecchie stalle. Giardini e spazi all’aperto e colazione con prodotti locali.

Miniera della Bagnada

“Serve a fare la cipria per le signorine”. Era la risposta ricorrente dei minatori quando qualcuno chiedeva cosa fosse quel materiale bianco e tenero che si poteva tagliare facilmente con un qualsiasi coltello. Era talco, un minerale effettivamente molto usato nell’industria cosmetica e farmaceutica che ha fatto la fortuna di questo territorio e di questo insediamento minerario fino al 1987, quando la miniera fu chiusa per esaurimento del giacimento. Siamo a Lanzada in Valmalenco, Lombardia, e la Miniera della Bagnada si sviluppa oggi per ben nove livelli di cui quattro visitabili. Contrariamente alle altre miniere di solito con cunicoli e ambienti stretti, la Bagnada ha delle cavità molto ampie, al punto da essere spesso sede di eventi e concerti, per cui è visitabile anche per chi soffre di claustrofobia. Info apertura e orari.

Dove dormire per un weekend. 
Rifugio Alpe Ponte. A Chiesa in Valmalenco, casale in campagna con camere e camerate circondate dal verde dei giardini e dei prati, ristorante e area giochi.

Miniera d’oro della Guia

Siamo a Macugnaga comune di 554 abitanti della provincia del Verbano-Cusio-Ossola in Valle Anzasca, Piemonte. Tutta la valle è ricca di giacimenti auriferi e la miniera della Guia è stata attiva fin dai primi anni del XVII secolo fino al 1945 quando è cessata definitivamente l’attività, per l’alto costo di estrazione che supera il valore del materiale estratto. Oggi la miniera è meta di famiglie con bambini che entrano nella cavità per percorrere i 500 metri visitabili “alla ricerca di pepite d’oro” che qualche volta si trovano anche (forse con qualche trucchetto) rendendo felici i bambini. Nei dintorni da visitare anche il vicino Lago delle Fate (si raggiunge dalla miniera con una passeggiata di una ventina si minuti). Info apertura e orari.

Dove dormire per un weekend
Agriturismo Alagna. Ad Alagna Valsesia, a una decina di km da Macugnaga agriturismo con camere e appartamenti per famiglie immerso nella natura. Fattoria, piste ciclabili e servizio navetta per gli impianti di risalita.

Da queste parti c’è anche il Mirtillo Rosso, il family hotel dove è sempre Natale.

Miniera di Gambatesa

Siamo nel cuore del Parco Regionale dell’Aveto, in Liguria e il museo minerario di Gambatesa è il risultato della riconversione della più grande miniera di manganese d’Europa, attiva dagli ultimi decenni dell’Ottocento fino al 2011.  Il percorso prevede l’ingresso in miniera con il trenino dei minatori, costituito da vagoncini del minerale modificati per consentire il trasporto delle persone e da un percorso pedonale lungo la galleria principale. All’esterno il villaggio dei minatori, rimasto pressoché intatto e la sala multimediale che illustra la vita e il lavoro dei minatori. Info su apertura e orari.

Dove dormire per un weekend
Cà di Gatti Guesthouse. B&B in antico casale di campagna con camere ristrutturate e arredate in stile moderno e sofisticato. A Ne, a pochi chilometri dalle miniere.

Parco geominerario di Raibl

Siamo a Cave del Predil, tra il Monte Re, il Monte Cinque Punte ed il Lago di Raibl, in Friuli Venezia Giulia. Il Parco Internazionale Geominerario di Raibl con la ex miniera di piombo e zinco, risalente all’epoca Romana e attiva dal XVII secolo fino al 1990. Oggi il complesso industriale è stato riconvertito e ospita, oltre alla miniera visitabile in trenino, anche l’ecomuseo del territorio, circondato da fitti boschi di faggio e abete rosso, pascoli e rocce. La visita guidata dura circa un’ora, per un viaggio nel cuore della terra per scoprire minerali, tecniche di estrazione, vita dei minatori.
Info apertura e orari sul sito. Da vedere nei dintorni le fortificazioni della Batteria e del Forte di Sella Predil, costruite dall’esercito Austro-ungarico alla fine del XIX Secolo.

Dove dormire per un weekend
Hotel Edelhof. A Tarvisio, a7 km da Cave del Predil, hotel 4 stelle con camere familiari e ristorante, circondato dal verde dei prati.

Calamita. La Miniera di Ferro di Capoliveri.

Siamo all’Isola d’Elba e forse pochi sanno che per un lungo tempo questo paradiso ambientale è stato anche un grande centro di estrazione di materiali ferrosi che hanno servito per decenni gli stabilimenti siderurgici delle acciaierie di Piombino, Genova e Taranto. “Questi vengono dall’Elba”, dicevano gli operai che lavoravano l’ ematite, la magnetite, la limonite e la pirite, i minerali di ferro estratti nella miniera del Vallone. La miniera, chiusa nel 1981, oggi rivive grazie alle visite dei due percorsi da fare a piedi inoltrandosi sempre più nelle viscere della terra, fino a restare senza illuminazione e avanzare alla luce delle torce. Assieme alla miniera da visitare il centro minerario e il museo della vecchia officina.  Info apertura e orari.

Dove dormire per un weekend. 
Residenza Sant’Anna del Volterraio. Resort  a Bagnaia con appartamenti in tenuta agricola di 230 ettari con piscina e sauna.

Parco Archeominerario di San Silvestro

Siamo a Campiglia Marittina, sulle colline metallifere della Val di Cornia, a sud di Livorno, proprio di fronte all’Isola d’Elba. Qui i vecchi distretti industriali dismessi si sono riuniti ai resti degli insediamenti etruschi dando vita ad un eccezionale complesso storico-archeologico-industriale che racconta una storia millenaria e testimonia secoli di attività di estrazione e lavorazione dei metalli. Le miniere da visitare sono quella del Temperino, un esteso reticolo di cunicoli e galleria che si inoltra nel sottosuolo per oltre trecento metri da percorrere a piedi e la Galleria Lanzi-Temperino che si visita a bordo di un trenino per poi ritornare in superficie e concludere la visita alla Rocca San Silvestro di origine medievale.
Info e dove dormire in guida.

Museo minerario del monte Amiata

Siamo ad Abbadia San Salvatore, in terra di Siena. Il Parco Museo minerario nasce dalle miniere di mercurio del Monte Amiata, che per oltre un secolo hanno funzionato in questa zona del senese, rappresentando la principale fonte di ricchezza e lavoro del territorio. Il cuore della visita che sicuramente emozionerà i bambini è la discesa nella “Galleria VII”, a bordo di un treno minerario che si inoltra per oltre 250 metri nel sottosuolo attraversando diverse ambientazioni di lavoro dei minatori, corredate di utensili e macchinari. Spesso oltre alle visite vengono organizzati laboratori ed eventi a tema.
Info e dove dormire in guida

Parco Geominerario della Sardegna

Tra tutte le miniere dello sterminato territorio del Sulcis Iglesiente, dove sorge il primo Parco Geominerario Storico e Ambientale del mondo, inserito nella rete mondiale di Geositi/Geoparchi dell’UNESCO, scegliamo di fare tappa a Buggerru. In questa zona all’incredibile paesaggio formato da un mare azzurro turchese, spiagge meravigliose e zone montane a picco sul mare, si unisce un sito minerario in corso di riconversione di grande rilevanza storica e culturale. Tra il XIX e il XX Secolo il Sulcis iglesiente fu sede di attività estrattive che generarono insediamenti industriali imponenti e veri e propri capolavori di ingegneria e architettura industriale come nel caso di Porto Flavia, la grotta di Santa Barbara con le sue gallerie contorte, la laveria Lamarmora nei pressi di Nebida, fronte mare dove si “lavavano” i minerali. Tutti questi siti sono visitabili e meritano un attento sopralluogo, ma la Galleria Henry, nei pressi di Buggerru, propone un’esperienza davvero singolare e imperdibile. In un paesaggio da Far West un tunnel ferroviario si inoltra nella montagna dell’altopiano di Planu Sartu e fuoriesce in un villaggio che sembra un dipinto d’epoca dove ora è ospitato il museo minerario e dove le guide raccontano storie di minatori e di grandi sacrifici e duro lavoro. La strada di ritorno si fa a piedi, seguendo un camminamento a strapiombo sul mare, davanti a spettacolari faraglioni sul mare blu cobalto.
Info per visite sulla pagina facebook della Galleria Henry.
A Sessanta chilometri di distanza da Buggerru, Un altro sito da visitare da queste parti è l’ecomuseo Miniere del Rosas, con l’escursione nella Galleria Santa Barbara e la visita museo minerario. All’interno del villaggio, bar e un ristorante, area picnic e aree giochi per bimbi.

Dove dormire per un weekend
Costa verde Apartments. In centro paese a Buggerru, appartamenti con una o due camere da letto attrezzati con cucina e terrazza.
Casa Vacanza Mistral. Appartamento con otto posti letto a 10 minuti a piedi dalla spiaggia.

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1 commento su “In miniera con i bambini! Alla scoperta dei parchi archeominerari dal Trentino alla Sardegna”

  1. Vorrei far presente che la miniera di Calceranica non si trova in Alto Adige, bensí in provincia di Trento in Trentino, a Calceranica al Lago (il lago é quello di Caldonazzo)!

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