I parchi, le dune, il mare, le miniere: la Toscana della Val Cornia con i bambini


L’ultimo lembo della Costa degli Etruschi, tra Grosseto e Livorno, di fronte all’Isola d’Elba, dalle colline di castagni fino alle dune di sabbia, è conosciuto come Val di Cornia. Un territorio, questo dell’Alta Toscana, dalla bellezza straordinaria e dalla lunghissima Storia, tra il mare delle riserve naturali, le piscine termali etrusche, le miniere sotterranee, i musei, l’acquario e i parchi divertimenti! Per godersi tutto l’anno questi luoghi sorprendenti,  ecco un itinerario a misura di famiglia, pensato per accontentare grandi e piccoli e adatto a tutte le età.

Questo itinerario è pensato per un weekend, ma ci sono così tante cose da fare e vedere in queste zone che nulla vi impedisce di trasformarlo in una vera vacanza, per godervi più a lungo sia il mare che tutte le altre attrazioni.


Primo giorno in Val Cornia coi bambini

Se riuscite, cercate di arrivare intorno all’ora di pranzo, o poco dopo, così, una volta sistemate le valige, potete fare subito una passeggiata, a piedi o in bicicletta (portatele con voi, mi raccomando!) per cominciare a conoscere i dintorni, le cittadine e borghi medievali della zona.

DOVE DORMIRE IN VAL DI CORNIA COI BAMBINI

Località San Vincenzo e Campiglia Marittima

Agriturismo Podere San Michele: a sud di San Vincenzo, agriturismo con camere familiari con patio, ristorante, biciclette a noleggio e ombrelloni per la spiaggia vicina pubblica. Cani ammessi.


Villaggio Riva degli etruschi: uno dei più noti villaggi toscani, con camere e villette con cucina immerse nella pineta, spiaggia privata, piscine, centro benessere, impianti sportivi, aree giochi, ristoranti, pizzeria e 5 bar.

Agri B&B Vecchia Fonte : camere in un antico e tipico casale in muratura, affacciate sul giardino in comune, colazione, terrazza solariu,  piscina estiva.Cani ammessi.

Località Marina Castagneto Carducci


Eco Resort Paradù:  villaggio con chalet immersi nella pineta affacciata sulla  spiaggia, piscina, area giochi, noleggio biciclette, due ristoranti (con menù per intolleranze), campi sportivi e  sport acquatici.

Camping Etruria: campeggio di fronte alla spiaggia privata, con aree tende/camper e case mobili in pineta, barbeque, ristorante e miniclub.

Località Marina di Cecina


Agriturismo Bella Valle: azienda agrituristica immersa negli uliveti, a due chilometri dalla spiaggia, appartamenti di varie dimensioni con cucina e un grande giardino con attrezzature per barbecue.

Camping le Tamerici: a dieci minuti dalla spiaggia di Marina di Cecina, grandi case mobili climatizzate arredate con cucina e patio, piscina, diverse strutture sportive, ristorante, pizzeria, bar, mini market, parco giochi  e giardino con barbecue.


Secondo giorno in Val Cornia coi bambini

Cominciamo il nostro tour con due percorsi diversissimi, ma entrambi adatti a tutti: uno “sotto terra” e uno “sotto il sole”.

1) Percorso dedicato ai più curiosi (dai 4 anni in su):
il mondo sotterraneo delle miniere

Andiamo al Parco Archeominerario di San Silvestro!
Per evitare attese (non è possibile prenotare) conviene trovarsi un po’ prima dell’orario di visita (ce n’è una ogni ora) che a seconda del tour scelto dura da 1 a 3 ore.). La visita completa è un percorso che ci porta alla scoperta della vita nelle vecchie miniere di San Silvestro, passando dai musei, con tutti i macchinari utilizzati per l’escavazione, fino alla visita dentro le miniere, prima a piedi e poi con un bellissimo trenino giallo, che scende fino alle profondità della terra, per poi risalire di nuovo all’aperto.
Da qui potete decidere se proseguire a piedi fin sulla Rocca (dove c’è solo un piccolo punto ristoro) o tornare subito indietro con il trenino. Se è ora di pranzo potete mangiare al bar-ristorante accanto alla biglietteria del Parco, oppure riprendere l’auto e tornare sulla costa in uno dei tanti ristoranti sul mare.

2) Percorso dedicato agli amanti della natura e del mare:
la Riserva Naturale di Rimigliano

Potete venire qui dopo pranzo, o passarci l’intera giornata, raggiungendo la torre di avvistamento costiera (loc. “Torraccia”). Parcheggiate l’auto (lungo la strada oppure nel parcheggio vicino), e dirigetevi ad uno degli ingressi del parco. Gli ingressi sono numerosi, ognuno offre servizi diversi, di seguito, ve ne elenchiamo alcuni per facilitare la scelta in base alle vostre esigenze.
Visto che nel parco non ci sono stabilimenti balneari veri e propri, noi consigliamo l’ingresso n.4 (all’incrocio tra via della Principessa e via del Lago) perché in corrispondenza degli accessi numero 2, 3 e 4, ci sono servizi pubblici con toilette e doccia (anche per disabili) e tra l’accesso n.1 e l’accesso n.4 ci sono anche aree attrezzate per picnic dislocate in vari punti, dove è presente anche un punto ristoro. I percorsi protetti che conducono all’arenile (ingressi n.4 e n.8) prevedono una passerella che conduce fino alla battigia, (comodo per passeggini e carrozzine) e pedane ombreggiate sulla spiaggia adibite ad aree di sosta. Se il tempo lo consente potete fare il bagno (mare bandiera blu da 20 anni) oppure semplicemente raccogliere rametti, conchiglie e sassetti insieme ai bambini.
Se decidete di fare merenda/aperitivo/cena sul mare, agli ingressi n.8 e n.10 trovate anche ristorante e pizzeria. In ogni caso, da qualunque parte siate entrati, vi ritroverete in una natura incontaminata, e il vostro sguardo spazierà dal verde del promontorio di Piombino all’isola d’Elba. Tutte le info sul sito.


Terzo giorno in Val Cornia coi bambini

In questa giornata invece ci regaliamo tanto divertimento da quello “antico” a quello “moderno”.

1) Percorso dedicato al relax di tutti (dai 3 anni in su):
le Terme degli Etruschi

Il Calidario si trova a Venturina Terme, è un laghetto con sorgente di acqua calda a 36 gradi che sgorga direttamente nella vasca-laghetto, vi si accede passando da spogliatoi riscaldati con passaggio interno diretto al laghetto: al Thermarium si cammina “come al tempo degli Etruschi”, a piedi nudi, dopo doccia e disinfezione dei piedi. Bisogna portare costume da bagno, accappatoio/telo spugna e ciabatte per gli spogliatoi, e i bimbi più piccoli devono indossare il “pannolino da bagno”. Il biglietto comprende ingresso al laghetto, docce e spogliatoi e sdraio/poltroncine a bordo lago, fino ad esaurimento. Qui ci sono anche la SPA, il bar e il ristorante (su prenotazione e a pagamento), inoltre il complesso termale organizza i “Terme&Bike”: escursioni e itinerari cicloturistici anche per famiglie (guidati da personale esperto) per conoscere il patrimonio naturalistico, culturale ed enogastronomico della Costa degli Etruschi con la bicicletta (mountain bike o e-bike). Info sul sito

2) Percorso dedicato al divertimento di grandi e piccoli:
Parco divertimenti Cavallino Matto

Il Cavallino Matto è un parco divertimenti a Marina di Castagneto Carducci, immerso in 100.000 mq di pineta, e a 500 metri dalle spiagge sabbiose della frazione balneare. Qui le attrazioni sono talmente tante da accontentare davvero tutte le età (e dai 70 cm di altezza in su). Dalle casette per i più piccoli ai classici percorsi su tronchi, dal Jurassic River alle vasche del Corsaro Splash, dall’amatissimo trenino fino alle esperienze più adrenaliniche: c’è solo da decidere da dove cominciare. E per le pause tra un divertimento e l’altro, si può scegliere tra l’area picnic attrezzata (e ombreggiata) e due punti ristoro, un bar e un ristorante, dove sono disponibili seggioloni e menù senza glutine (per questi ultimi è consigliato prenotare in anticipo) e fasciatoi in ogni toilette. Parcheggio gratuito, a 200 mt c’è l’area sosta camper e sono ammessi anche i nostri amici a quattrozampe (al guinzaglio e di taglia medio-piccola). Info su costi, orari e attrazioni sul sito.

Cos’altro vedere in Val di Cornia con i bambini

E se volete dedicare qualche giorno in più alla scoperta di questa parte della Toscana, ecco altre tappe “imperdibili”:

L’ Acquario di Livorno

L’Acquario, proprio sul lungomare di Livorno, all’interno della terrazza Mascagni, con un percorso su due piani (e su 3.000 mq di superficie) è sicuramente una tappa imperdibile.
Al piano terra “il Mare”con ben 33 vasche espositive con le due splendide tartarughe verdi, gli squali , il pesce Napoleone, i cavallucci, le meduse, le stelle marine e tanti altri abitanti degli abissi (tra cui le aquile di mare che i visitatori potranno ammirare mentre “volano” sulle loro teste in un tunnel a loro dedicato); e al primo piano “le Foreste” dedicato a insetti, anfibi e rettili: l’insetto stecco, il millepiedi, la rana freccia, il preistorico clamidosauro, un formicaio di laboriose formiche tagliafoglie! E da quest’anno tanti nuovi animali marini, una vasca dedicata al kelp (un’alga gigante) con le sue foreste sommerse e nuove attività per i visitatori, tra animazione per bambini e visite guidate, per approfondire la conoscenza del mare. Tutte le info su orari, visite e biglietti sul sito.

I Parchi Naturali


Oltre a Rimigliano, ci sono numerosi i parchi in tutta la zona, da quelli con dune e spiagge affacciate su un mare azzurro a quelli boschive dove godere di passeggiate ed escursioni. Tra questi segnaliamo: il Parco forestale di Poggio Neri e quello naturale di Montioni (alla scoperta dei mestieri del bosco ed in particolare al mondo dei carbonai) e la Riserva Naturale Oasi WWF Orti-Bottagone (ultima testimonianza del comprensorio palustre della zona con fenicotteri rosa, falchi pescatori e cormorani).
Qui trovate tutto l’elenco.

Parco Archeologico Baratti e Populonia


Affacciato sul Tirreno, il Parco Archeologico di Baratti e Populonia, nel comune di Piombino, è un Museo “all’aria aperta” sulla civiltà etrusca e comprende i resti dell’antica Populonia, l’unica città costruita dagli Etruschi sul mare. Questo luogo è tutta una scoperta soprattutto grazie alle visite guidate. Ad esempio, nella Necropoli di San Cerbone all’interno della gigantesca Tomba dei Carri, è stato realizzato un suggestivo allestimento con musica, suoni e parole (i visitatori vengono avvolti dal suono di strumenti antichi che, in progressione, compongono una melodia che ci accompagna fino all’interno della camera funeraria dove si aggiungono anche parole di un brano tratto dall’Odissea); oppure, scendendo verso il mare, tra panorami mozzafiato, c’è la Necropoli delle Grotte, dove le tombe a camera furono scavate e disposte su più piani e accessibili attraverso scalinate anch’esse ricavate nella roccia. Da non perdere, proprio nel cuore del parco, anche il Centro di Archeologia Sperimentale Davide Mancini, dove con la guida di esperti (nei weekend di primavera e tutti i giorni in estate), i visitatori, possono cimentarsi nella riproduzione di oggetti e utensili, riscoprendo le tecniche di lavorazione dell’antichità.

La statua del cane Lampo
Statua del cane Lampo-ph Di LepoRello

Tra le varie escursioni in zona, trovate una mezz’ora per portare i bambini alla stazione di Campiglia Marittima: qui c’è la statua dedicata a “Lampo, il cane ferroviere”. Appena avrete raccontato loro la sua storia vorranno assolutamente vederla!  Nell’agosto 1953 un cagnolino randagio scese da un treno merci in questa stazione e venne adottato dal capostazione, Elvio Barlettani, nonostante i rigidi regolamenti ferroviari. Ben presto il cane, chiamato Lampo, imparò gli orari dei treni, distinguendo i convogli lenti da quelli veloci, così da andare “da qualche parte “ogni giorno e ritornare al tramonto, e quasi tutte le mattine saliva da solo sul treno verso Piombino per accompagnare Mirna, la figlia del capostazione, a scuola per poi ritornarsene a Campiglia. Dopo alcuni anni, la direzione del compartimento ferroviario di Firenze obbligò Barlettani ad allontanare il cane: venne messo su un treno merci diretto a Napoli, ma, dopo qualche giorno, riuscì incredibilmente a ritornare di nuovo a Campiglia. Allora venne affidato ad un amico del capostazione a Barletta. Nonostante ciò, dopo circa cinque mesi, il cane riuscì di nuovo a ritornare a Campiglia Marittima, dove finalmente divenne ufficialmente la mascotte della stazione ferroviaria. La sua storia appassionò tutto il mondo e tantissimi giornalisti ne raccontarono. Fu così amato che alla sua morte gli fu addirittura dedicata una statua nella stazione.

Che decidiate per un breve weekend o una bella vacanza, la Val di Cornia vi rimarrà nel cuore e i bambini vi chiederanno di tornarci ancora, ancora e ancora:  garantito!

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