Coinvolgere i bambini in un viaggio vuol dire offrirgli esperienze, luoghi interessanti ed anche divertimento; ma questo non significa che per gli adulti debbano essere noiosi , anzi!
Un viaggio ben riuscito è quello che tutta la famiglia ricorda con entusiasmo.
E una meta che sicuramente può accontentare tutti è la città di Ercolano, in Campania, dove, oltre ai magnifici scavi, c’è il Museo Archeologico Virtuale, un mercato famosissimo, un Caffè abitato da gatti e perfino un locale che sembra Hogwarts!
Seguiteci tappa per tappa per questo weekend in Campania nella storica Ercolano.
Ercolano: dove andare con i bambini

MAV- Museo Archeologico Virtuale

Cominciamo la scoperta di Ercolano da un “posto” molto speciale: il MAV- Museo Archeologico Virtuale!
Noi consigliamo sempre di visitarlo prima degli scavi, perché consente ai bambini (ma anche ai grandi) di “vedere” e “sentire” (con tutti e cinque i sensi) lo splendore di questa antichissima città.
E’ un museo di nuova generazione, interamente animato da tecnologie digitali e multisensoriali: grazie alla tecnologia 3D e alle immagini ULTRA HD, entrerete direttamente nell’antica Herculaneum del 79 A.C.
Dalle grandi anfore da cui riemergono le voci dell’antico mercato romano alla Villa dei Papiri ed ai suoi abitanti occupati nelle pratiche quotidiane; dalle Terme (dove i mosaici ricoperti di polvere sugli schermi touch, al tocco dei visitatori si ripuliscono e si mostrano in tutta la loro bellezza) agli accuratissimi interni delle case (con mobili e gioielli che farebbero invidia ai designer moderni); dai tavoli interattivi che illustrano luoghi, usi e costumi dell’antica Roma ai contenuti multimediali (con una installazione dedicata all’Area Sacra dell’antica Ercolano); da una sala da 10 postazioni con visori VR fino all’incredibile emozione di assistere all’eruzione del Vesuvio che distrusse Ercolano e Pompei con una proiezione Fullscreen in i3D/multiD.
Tutte le info su visite, biglietti, orari le trovate sulla nostra guida.
Più che una semplice visita, è un’esperienza emozionante (da fare soprattutto prima di vedere gli scavi) per vivere una vera giornata da antico romano!
Se vi piacciono i musei diversi dal solito potete trovarne diversi in tutta Italia nel nostro articolo dedicato ai musei “strani”.
Parco Archeologico di Ercolano

Forse meno famosi di quelli di Pompei, gli Scavi Archeologici di Ercolano hanno un fascino straordinario e, proprio come Pompei, sono una continua scoperta: finora infatti sono stati riportati alla luce solo quattro dei venti ettari totali su cui la città originariamente si estendeva fino al mare.
Come capita spesso, il primo ritrovamento dell’antica città fu casuale, accadde nel 1709 a seguito degli scavi per la realizzazione di un pozzo.
Le indagini archeologiche vere e proprie cominciarono solo nel 1738 e durarono una trentina di anni, ripresero nel 1823, si interruppero nuovamente nel 1875, fino allo scavo sistematico promosso da Amedeo Maiuri nel 1927.
Da allora le esplorazioni e gli scavi continuano, e la maggior parte dei reperti rinvenuti sono esposti al MANN, il Museo Archeologico di Napoli.
Piacerà anche ai bambini passeggiare per le strade romane, tra le botteghe e le fontane pubbliche, ma, soprattutto, entrare nelle case e nei luoghi pubblici di allora.
Come la “Casa dell’Albergo” (che, col suo panorama sul mare, i suoi oltre 2000mq, e con un proprio quartiere termale, fu creduta un albergo) o la meravigliosa “Villa dei Papiri” (fuori dalle mura, dove oltre a stanze affrescate, mosaici unici al mondo, 58 statue in bronzo, 21 in marmo, è stata ritrovata una collezione di oltre 1700 papiri in Greco e Latino, chiusi in casse, appartenenti alla biblioteca una delle più grandi ville dell’antichità).
Ma anche le Terme , fuori delle mura o il Teatro, ancora interrato e e visitabile solamente attraversando una serie di cunicoli.
Info su orari e biglietti sul sito del parco archeologico.
N.B. segnaliamo che: per i piccoli visitatori è disponibile anche la mappa degli scavi di Geronimo Stilton (potete scaricarla e stamparla da qui); per le persone con ridotta mobilità c’è un percorso dedicato, e per i ragazzi autistici è possibile scaricare come guida un App sperimentale (è sufficiente inviare 5 giorni prima una mail a colorodibluercolano@gmail.com).
Gattò Bistrot a Portici

A 10 minuti da Ercolano, a Portici, c’è il Gattò Bistrot, è il primo Neko cafè della Campania.
Aperto nel 2020, il suo nome è un gioco di parole tra gli amati felini ed un piatto tipicamente napoletano, il “gattò” (parola derivata dal francese “gateau”) di patate.
Qui i mici, dopo essere stati salvati dall’abbandono, sono diventati i veri padroni di casa e adesso fanno praticamente parte dello staff di accoglienza del locale.
Gattò è un luogo pensato per il relax: qui la musica soffusa , l’ambiente familiare, gli arredi, l’ottimo cibo e le fusa dei felini contribuiscono a renderlo una vera di oasi di pace.
Un luogo in cui rilassarsi sfogliando un libro, dove trascorrere un pò di tempo con i giochi da tavolo o partecipare a tante iniziative culturali dedicati al cibo, alla tutela degli animali, dell’ambiente e alla difesa dei diritti umani, con specialisti, studiosi e associazioni attive sul territorio…e dove, ovviamente, godersi un pranzo, una merenda, un aperitivo o una cenetta saporitissimi!
Il menù del Gattò bistrot offre una golosissima cucina adatta a tutte le esigenze (intolleranti al glutine, al lattosio, vegetariani e vegani), vorrete assolutamente assaggiare un “CATSpacho” o un “PURRito” !
Info su orari, menù e come arrivare sula pagina FB di Gattò Bistrot.
Se vi piacciono i Neko Cafè, trovati tutti quelli italiani nel nostro articolo dedicato.
Lo storico Mercato di Resina

Ercolano, la preziosa città romana patrimonio dell’Unesco che, secondo la leggenda fu fondata da Ercole, fino al ’69 aveva un altro nome, Resina. Il suo famoso mercato nasce il 1944, quando proprio qui si smerciavano oggetti e vestiti dei convogli americani (infatti è chiamato anche il mercato americano), ma nei decenni successivi si è ampliato diventando un enorme crocevia di vendita di vestiti “usati” (di tutte le epoche!).
Come il Portobello Road Market di Londra, oggi è diventato un punto di riferimento anche per chi cerca capi particolari: qui non troverete solo i classici vestiti usati, le tute da sci per bambini, ecc, ma anche borse di pelle firmate; vestiti di Chanel, Versace o Prada; capi bizzarri (dalle borsette bon ton anni ‘50 ai cappelli dei combattenti afghani); scarpe griffate; occhiali da sole anni 50-60-70; abiti da sposa antichi; costumi teatrali e perfino gioielli (veri, bigiotteria e d’epoca). Tanto che, i più famosi costumisti cinematografici e teatrali, vengono proprio a Resina per “approvigionarsi”.
Si trova a poche centinaia di metri dagli Scavi, e si svolge durante tutta la settimana, compresa la domenica, tra viuzze affollate e le piazze intorno a via Pugliano: se avrete la pazienza di aggirarvi in questo gran caos di colori e allegria, vi divertirete moltissimo (e sarà davvero impossibile non comprare nulla!). Tutte le info sul sito del Comune.
Lumos Pub

Una grande villa storica, abbandonata da tempo, con alti soffitti a volta e un enorme giardino di 1000mq….come non trasformarla in qualcosa che ricordasse Hogwarts?
Così è nato il Lumos Pub, che dopo una lunga e accuratissima ristrutturazione è diventato un locale totalmente dedicato al mondo di Harry Potter!
Ed è tutto da scoprire: non mancano la Sala grande nè quelle interne delle Case di Grifondoro, Tassorosso, Corvonero e Serpeverde; le scale a cui “piace muoversi”; panini a tema e la Burrobirra (proprio come da Madama Rosmerta ai I Tre Manici di Scopa a Hogsmeade) e nel grande giardino ci sono perfino Aragog e la tomba di Lord Voldemort!
Cos’altro vedere a Ercolano e dintorni con i bambini
Le Ville borboniche del “Miglio d’Oro”
Sono ben 122 le ville vesuviane in questo territorio: le prime furono costruite nel rettilineo da Ercolano a Torre del Greco (lungo, appunto, un Miglio) a cui si sono aggiunte tutte le altre nell’intero percorso (divenuto di 4 miglia) esteso anche ai comuni di Portici e di San Giorgio a Cremano, che formavano un’unico percorso dal Palazzo Reale di Napoli alla Real Reggia di Portici.
Tra queste consigliamo:
Villa Favorita (da cui si accede, dopo pochi metri, al Molo Borbonico, l’antico approdo della nave reale).
Villa Capolieto (spesso sede di festival di musica, danza e spettacoli)
La magnifica Reggia di Portici (che il 3 ottobre 1839 fu collegata a Napoli dalla prima linea ferroviaria d’Italia).
Il Museo Ferroviario di Pietrarsa
Uno straordinario esempio di archeologia industriale e di storia del trasporto ferroviario italiano.
Nel Museo di Pietrarsa, ex Reale Opificio, fondato da Re Ferdinando II di Borbone nel 1840, da cui partì il primo treno della storia ferroviaria italiana, oggi sono in mostra decine e decine di meraviglie!
Venticinque locomotive a vapore, sei locomotive elettriche, dodici rotabili tra automotrici elettriche/nafta (le cosiddette “Littorine”), diverse tipologie di carrozze (postale, detenuti, Centoporte) tra cui la sontuosa n° 10 dell’ex Treno Reale (oggi treno Presidenziale), cinque locomotive diesel, venticinque modelli in scala di treni/carrozze/plastici di stazioni ferroviarie, lo spettacolare plastico “Brunetti”, meglio noto come plastico del “Trecentotreni”.
Il Parco Archeo- Fluviale di Longola
Il Parco Archeo-Fluviale di Longola, chiamato l’antica “Venezia dell’Età del Bronzo”, è un piccolo gioiellino a mezz’ora da Ercolano.
Sono davvero pochi gli insediamenti palafitticoli così ben conservati arrivati fino ad oggi e poter “fare una passeggiata” nella vita preistorica fluviale è davvero incredibile!
E’ stato scoperto per caso, quando, bonificando una discarica, furono individuati dei cumuli di terreno con resti di ceramica e legno addirittura di epoca protostorica (circa 3500 anni fa): era l’antico insediamento perifluviale dei Sarrasti, il popolo del fiume.
Dagli scavi sono riemerse capanne, palafitte, e ben tre piroghe (di cui una recuperata con tutto il suo carico al completo!) ancora attraccate ai pali dell’ormeggio.
Era il grande porto fluviale dei Sarrasti, da cui partivano le merci, trasportate lungo il fiume fino alla foce, e poi, sul mare, verso i Greci di Cuma e dell’isola di Ischia.
Qui le guide del parco raccontano ai visitatori l’antica storia di questo antico porto, sviluppato sui tanti piccoli isolotti circondati da una rete di canali, attraverso la ricostruzione rigorosissima delle capanne protostoriche del villaggio.
Oltre alle visite guidate, qui ci si diverte anche con i laboratori, con percorsi sensoriali degli orti, e facendo birdwatching degli uccelli del fiume (senza dimenticare l’area giochi nel grande prato).
Weekend con bambini a Ercolano: dove dormire
Miglio d’Oro Park Hotel. Hotel 4 stelle a pochi metri dall’ingresso degli scavi e a 10 minuti a piedi dalla spiaggia. Struttura e arredi d’epoca. Guarda le foto e prenota con Booking.
Villa Signorini. Hotel 4 stelle in villa d’epoca, camere e suite con affreschi alle pareti e soffitti a volta. Residenza d’elite con un ottimo rapporto qualità/ prezzo. Guarda le foto e prenota con Booking.
Resina Guest House. Appartamento su due livelli climatizzato e arredato con gusto e stile. Guarda le foto e prenota con Booking.
Se invece voleste visitare Ercolano partendo da Napoli, potete scegliere dove dormire tra le strutture che vi suggeriamo nel nostro articolo dedicato alla città partenopea.
Avete deciso da dove cominciare per scoprire tutte le bellezze di Ercolano? Scegliete la vostra prima tappa e portateci i bambini!
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