Ci sono luoghi in cui non si è immersi soltanto in una sorta di paradiso naturale, con laghetti, ruscelli, salti d’acqua, altissimi alberi che avvolgono i suoni del bosco e dei tanti animali che lo abitano, invisibili agli occhi ma ben presenti all’orecchio.
Ci sono luoghi in cui oltre alla potenza della natura, puoi avvertire la presenza dell’uomo nella storia, accorgerti che dove stai poggiando i piedi, altri umani lo hanno fatto millenni addietro e adesso, come per magia, sono qui presenti accanto a te, e ti stanno guidando alla scoperta della storia infinita della natura sulla Terra.
Esplorare con i bambini il Parco delle Cascate di Molina in Veneto, significa fare un viaggio in quel capolavoro assoluto che è il paesaggio immodificato da millenni riuscendo a sentirsi parte di quello stupefacente intreccio tra natura e esseri umani.

Con i bambini al Parco delle Cascate di Molina



Diecimila ettari di pascoli, malghe, foreste incontaminate, siti archeologici e testimonianze storiche, l’Altopiano dei Monti Lessini è uno scrigno di testimonianze e di ricordi ancora perfettamente conservati, come un album di famiglia tenuto scuprolosamente.
Siamo nel Parco delle Cascate di Molina, a sud-est del borgo di Molina, un territorio che si estende su una superficie di circa 80.000 mq e al suo interno contiene numerose meraviglie naturali, a cominciare dalle 12 cascate e salti d’acqua tutti raggiungibili e visitabili tramite percorsi e sentieri immersi in un fitto bosco.

Un luogo abitato da millenni
Per la sua conformazione e la presenza dell’acqua, questo luogo è abitato da umani da millenni.
Le sue tante cavità naturali erano abitate fin dalla preistoria e tracce importanti delle frequentazione umana di gruppi di cacciatori-raccoglitori nomadi risalgono fino ad almeno 100.000 anni fa: si tratta dei nostri cugini Neanderthal prima ancora dei Sapiens (la nostra specie) che risale a 40.000 anni fa.
In questo senso, la vicina Grotta di Fumane, a pochi chilometri da Molina, è uno dei siti europei più rilevanti per lo studio delle tracce lasciate dalle due forme umane.

Un nuovo capitolo cruciale per Molina si scrive poi, a partire dall’Alto Medioevo: già nell’anno 920 dopo Cristo qui era fervida l’attività molitoria: il 6 settembre 920 re Berengario I faceva dono al suo fedele Bertelo dei cospicui beni intorno a Breonio e Molina, tra cui prati, campi, sorgenti, corsi d’acqua e gli operosi mulini.
E più avanti nel tempo, una mappa del 1735 riporta ben 18 mulini nell’area. Grazie alla presenza dell’acqua che muoveva le macine, gli opifici erano dedicati alle funzioni più diverse, dalla molitura di grano, avena e altri cereali, alla follatura dei tessuti, alla produzione di olio dalle noci nel frantoio, alla lavorazione del ferro e del legno rispettivamente nel follatoio e nel mulino-falegnameria.
Visitare il Parco delle Cascate di Molina
La tua passeggiata nella natura tra cascate scroscianti, pozze cristalline e boschi incontaminati può essere di tre tipi, quanti sono i sentieri tra cui scegliere.

Il Percorso Verde è lungo 1,2 Km ed adatto a tutte le età, la durata è intorno ai trenta minuti.
Il Percorso Rosso misura 2.5 km ed è quello che consente di vedere le cascate più belle e dura all’incirca un’ora mentre il Percorso Nero consente di attraversare e visitare tutto il parco in circa due ore.

Se i tuoi bambini sono abbastanza abituati a camminare, il Percorso Rosso è quello ideale che oltre a mostrare le cascate principali, conduce alla cosidetta “Scala del brivido” che consente di risalire una delle cascate (da non fare se si soffrono le altezze) e a due attrazioni da non perdere: la zip line e l’altalena gigante.

La zip line è un comodo seggiolino che conduce da una parte all’altra di una piccola depressione del terreno e anche l’altalena gigante che si trova presso la Cascata Nera (sedendosi e dandosi energia nel dondolarsi, si arriva quasi ai piedi della cascata, fino quasi a toccarla).
Puoi immaginare la reazione dei bambini: non vorranno più allontanarsi da lì!
Servizi e ristori al Parco delle Cascate
All’ingresso del Parco è presente un bar con panini, gelati, caffè e piccoli gadgets.
Lungo i percorsi sono presenti aree picnic bar e servizi igienici e le aree picnic sono libere (ma non è possibile accendere fuochi o utilizzare barbecue).
Attività con i bambini al Parco delle Cascate

Il Parco è spesso sede di laboratori didattici ed esperienze, ovviamente a tema naturalistico e storico (Laboratori del Bosco, dell’Acqua, e il Sentiero del Ponte); a tema archeologico (Il Sentiero delle Grotte con i Laboratori dei Colori preistorici, L’argilla, La selce e gli strumenti del Paleolitico); fino a quelli sulle Tradizioni e i mestieri (I Sentieri delle Tradizioni con i Laboratori della Lana, delle Api, della Malga e del Pane e Polenta, oltre al Sentiero del Mulino).
Tra gli eventi del parco c’è da segnalare “Notti Preistoriche” , un’esperienza dedicata ai piccoli Sapiens tra i 6 e gli 11 anni, che non abbiano paura di ruggire col leone delle caverne!
Si tratta di un’occasione unica per sperimentare la vita e le strategie dei gruppi di preistorici che frequentavano queste montagne decine di migliaia di anni fa: si va a cercare la selce per costruire armi e strumenti, si esplora il Parco alla ricerca di acqua, cascate scroscianti, piccoli frutti, animali, grotte e ripari ospitali.
Consulta il calendario del Parco per conoscere le date dei laboratori e della Notte Preistorica.
Informazioni importanti per visitare il Parco

- Il parco è aperto dalla primavera all’autunno. Per orari e biglietti d’ingresso consulta il sito.
- Eventuali passeggini vanno lasciati nei pressi dell’ingresso.
- I percorsi presentano dislivelli naturali e richiedono un po’ di fatica: preparati per una bella gita nella natura, scegli un abbigliamento sportivo e a strati, indossa scarponcini o calzature comode e dalla suola robusta (evita i sandali, le infradito e calzature con la suola liscia!). In caso di pioggia sono necessari gli scarponcini da trekking.
- Scegli il percorso in base alle tue condizioni fisiche e alle tue abitudini.
- Il Parco potrebbe essere temporaneamente chiuso in caso di maltempo o previsioni avverse: verifica sempre le condizioni meteo locali prima della visita oppure contatta 045 7720185.
- Per accedere al percorso Nero è necessario entrare nel parco almeno 1 ora prima della chiusura della biglietteria.
- Il Parco è un’area protetta e non è possibile entrare in acqua.
- I cani sono i benvenuti, purché tenuti al guinzaglio per tutta la durata del percorso e nel rispetto delle altre persone e degli altri eventuali animali. E’ necessario raccogliere e gettare nei cestini i loro bisogni; è vietato lasciar entrare in acqua i cani, data la presenza di fauna acquatica protetta.

Cosa visitare con i bambini nei dintorni del Parco
Il Borgo di Molina
La più antica testimonianza di un centro abitato a Molina e delle sue origini legate all’attività molitoria risalgono al 6 Settembre dell’anno 910 d.C. quando re Berengario I sanciva con un diploma regale che Bertelo, suo fedelissimo, prendesse possesso dei campi, delle vigne, dei pascoli e dei corsi d’acqua, dei boschi e degli operosi mulini di questo territorio.

Visitare Molina è l’occasione per prendersi una pausa rilassante in mezzo alla natura, scoprendo paesaggi indimenticabili: il paese è immerso nel verde, al centro di tre valli profondamente incassate tra ripidi versanti boscosi e vertiginose pareti di roccia nuda.
Il paese conserva intatte ancora oggi le caratteristiche di un antico borgo medievale ed offre i più svariati esempi della tipica architettura della Lessinia occidentale, realizzata in conci e lastre di Scaglia Rossa, la roccia sedimentaria estratta nelle cave locali.
I mulini e gli opifici
Molina deve il suo nome alla presenza di numerosi mulini che, in passato, punteggiavano l’intera valle ed erano azionati dalla forza dell’acqua, che affiora in diverse sorgenti poste intorno al paese come una corona. Grazie a questa importante risorsa, il paese ha basato per secoli la sua economia sull’arte molitoria, usufruendo fino al 1930 di ben 17 mulini. Di questi, oggi due mulini restaurati sono visitabili per i gruppi su prenotazione. Ma anche senza prenotazione è possibile vederli dall’esterno.

Il Parco Regionale della Lessinia
Tutti i Monti Lessini sono una testimonianza di come la natura possa mostrarsi in tutta la sua potente bellezza e imponenza. Il Ponte di Veja, è un gigante di roccia su cui camminare sospesi, l’abisso della Spluga della Preta, la grotta di Fumane, ricca di reperti archeologici, manufatti, resti di mammiferi, e dipinti su pietra risalenti all’uomo di Neanderthal, sono la testimonianza della stora dell’uomo. E poi la Valle delle Sfingi, un luogo magico popolato da sculture rocciose modellate dall’erosione carsica, che hanno alimentato storie e leggende, sono tutti luoghi da visitare per insegnare ai bambini il meraviglioso rapporto tra uomo e natura.

Con i bambini al Parco delle cascate di Molina
Dove dormire per un weekend
Il Mulino alle Cascate. Un mulino funzionante con tantissime attività, tra cui laboratori, mercati e corsi di lavorazione della farina, questo è un posto davvero unico. Ci sono 6 camere, ognuna progettata e decorata individualmente e molto spazio sulla terrazza esterna con vista spettacolare sul mulino e sulla valle di Fumane. Il paese di Molina è a soli 200 metri e il famoso Parco delle Cascate a soli 5 minuti a piedi.
Altra scelta è BB Molina è una casa in pietra della Lessinia del 1700 ristrutturata e messa a norma nel borgo di Molina di Fiumane, vicino alla zona dell’area di protezione naturale del Parco delle Cascate. Offre spaziose camere familiari triple e quadruple, mentre al piano terra vi è un Bar-Vineria per i clienti del BB.
Altra scelta poco lontano da Molina è la Baita dei Fiori a SantʼAnna dʼAlfaedo, in un casale tipico della Lessinia, quattro camere da letto che possono ospitare un massimo di dodici posti.
Foto dell’articolo: Parco delle Cascate di Molina e pagina Facebook del Parco.
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