Viaggio in Sicilia con i bambini. Terza tappa: Ortigia e il catanese

Dopo aver visitato la magnifica Palermo e concluso il nostro soggiorno nel barocco ragusano, per chiudere in bellezza il nostro viaggio in Sicilia con i bambini, siamo ripartiti alla volta di Catania e della  Riviera dei Ciclopi. E, dovendo passare da Siracusa, non ci siamo fatti mancare una piccola tappa intermedia: l’isola di Ortigia!

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ORTIGIA

Ortigia-vista

In direzione di Catania, raggiunta Siracusa, abbiamo attraversato il ponte Umbertino che collega l’isola alla città, e, parcheggiata l’auto  sul molo, siamo partiti alla scoperta dellu “Scogghiu” (lo scoglio), come la chiamano i suoi abitanti. Abbiamo cominciato con una passeggiata sul lungomare, dove, da un lato ci sono tanti localini con vista mare, e, dall’altro, sono ormeggiate barche, yatch e motoscafi di ogni forma e dimensione (un’ attrazione irresistibile per i bambini).

Lasciato il molo alle spalle, ci siamo finalmente inoltrati tra le viuzze, i palazzi, i cortili, le chiese e le fontane di Ortigia.

Ci siamo fermati, incantati, davanti alle colonne del Tempio di Apollo (e letto tutti i cartelli sulla “storia greca” della città),

poi abbiamo raggiunto la bellissima fontana di Artemide in piazza Archimede, (dove siamo rimasti tantissimo tempo a cercare i dettagli delle statue che raccontano la storia della ninfa Aretusa in fuga da Alfeo e salvata dalla dea Diana) per poi arrivare in piazza Duomo, dove si staglia contro il cielo, la meravigliosa Cattedrale della Natività di Maria Santissima, che sorge sull’antico Tempio di Atena: un vero spettacolo di bellezza, dentro e fuori.

Qui ci si può concedere una lunga pausa, visto che la piazza è interamente pedonale, godendosi una granita di mandorle, un gelato o un caffè freddo, prima di tornare verso il mare per scoprire un altro posto veramente magico di quest’isola: la Fonte Aretusa.
Legata alla stessa leggenda della fontana di Artemide, la fonte è una sorgente di acqua dolce proprio in riva al mare, dove sorge l’unico papireto selvatico d’Europa. e dove amano bagnarsi anatre, gabbiani e germani reali: i bambini da qui non vorrebbero più andare via.

Per riuscirci promettetegli una foresta magica…
A pochi passi infatti , c’è la Villetta Aretusa, un piccolo giardino con ficus giganteschi tra i quali ci si può immaginare facilmente di vivere un’ avventura fantastica.
E infine, se vi rimane un pò di tempo, regalatevi anche una visita al sorprendente a Siracusa al  Museo di Archimede e Leonardo.

Siracusa-Museo Leonardo e Archimende

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CATANIA E IL CATANESE CON I BAMBINI

Salutata Ortigia con l’ennesima granita, ci siamo diretti verso l’ultima tappa: Catania.
Solo due giorni e mezzo: davvero troppo pochi.
Dovendo scegliere, abbiamo accontentato il più piccolo.
Il Mare e “a’Muntagna”, l’Etna.

CAPO MULINI

Catania- vista

Anche per scoprire il catanese, abbiamo deciso di dormire lontano dai caotici flussi turistici, scegliendo una piccola, incantevole frazione di Acireale: Capo Mulini. Una cittadina sul mare, dove i locali, i ristoranti e i lidi sono quasi tutti su caratteristiche piattaforme (delle vere palafitte di legno che, ogni anno, vengono smontate a fine stagione) che rendono “vivibile” la costa, quasi esclusivamente di roccia lavica a picco sul mare.

Tranquilla e molto caratteristica, Capo Mulini è perfetta come punto di partenza per visitare, non solo Acireale, Acitrezza e la vicinissima Catania, ma anche Siracusa e le oasi naturalistiche, marine e boschive, della zona.

Catania-riviera dei ciclopi

Colpiti subito dall’incredibile bellezza del mare, appena arrivati (senza nemmeno disfare le valigie) abbiamo preso teli e costumi e ci siamo precipitati a fare un tuffo! Il lido più vicino (4 minuti di auto o 10 a piedi) è anche il più caratteristico: si sviluppa, dall’antico Faro, con l’area bar/ristoro sull’erba, su più livelli, fin giù proprio sul mare, con una serie di piattaforme di legno (con ombrelloni, sdraio, spogliatoi, gazebo e docce), ancorate alla nera roccia vulcanica tra pale di fichi d’india e macchia mediterranea.

Da qui non saremmo voluti andare più via. Non solo l’acqua è trasparente e pulitissima, ma c’è una fauna acquatica straordinaria: abbiamo perso il conto di quanti pesci abbiamo visto, (coloratissimi e tutti diversi) con la maschera e anche senza!
Se avete bambini che amano “guardare sott’acqua” qui avranno la possibilità di godersi uno spettacolo incredibile!

E dopo una cena sul mare e un sonno ristoratore, la mattina successiva siamo partiti per una bellisima avventura “nautica”.

IL MARE: la Riviera dei Ciclopi

Grazie ai consigli di Nello (il gestore del B&B) abbiamo prenotato un’escursione in barca con il Capitano Giuseppe: quattro ore per scoprire la Storia e la Bellezza della costa vulcanica ( l’Etna, era sempre ben visibile, da qualunque parte ci trovassimo).

Accompagnati dai racconti del nostro capitano sulla storia e le leggende legate a questi luoghi, al suono profondo della sua conchiglia gigante (in stile corno vichingo), siamo partiti per scoprire la Riviera dei Ciclopi, che prende il nome dalle isole omonime, che, secondo la leggenda, sono i massi che il Ciclope lanciò contro Ulisse e i suoi che fuggivano, dopo averlo accecato.

La navigazione lungo la costa

Abbiamo, così, piacevolmente navigato per ore, costeggiando paesini minuscoli sul mare (come Santa Maria la Scala), incredibili pareti di colate laviche indurite dal mare (da cui sgorgano perfino sorgenti d’acqua dolce) e palafitte sul mare raggiungibili solo da lunghissime scale che partono dalla cima della costa...

Il piccolo battello che ci ha ospitato non solo era molto confortevole ma, con nostra grande sorpresa, era anche dotato di ogni accessorio per il divertimento dei bambini: maschere, buffi salvagenti, materassini colorati, braccioli di forme strane, tubi galleggianti, palle ganfiabili e tanto altro (e non è un caso:  Giuseppe è un papà e ci sa  fare con i bambini).

E tra una pausa bagno/tuffi e l’altra, il nostro comandante ci ha preparato anche la sua speciale insalata di frutta (che è piaciuta tantissimo a tutti, anche ai bambini!).

Tornati da questa meravigliosa “gita marinara”, ci siamo goduti prima un pò di riposo (e di fresco) sotto l’albero di kiwi nel giardino del B&B, e, in serata, la cena e una bella passeggiata sul lungomare di Aci Trezza.

‘A MUNTAGNA: l’Etna

Escursione Etna-panorama3

Decisi a non farci mancare, dopo il mare, anche la montagna, anzi “a Muntagna”, abbiamo chiesto a Nello, gestore del B&B e Guida Ambientale e Naturalistica del CAI, di accompagnarci tra i boschi e i crateri dell’Etna. Purtroppo era già stato “prenotato” da un gruppo ma , visto che era già in programma andarci insieme alla nostra amica catanese Chiara (guida turistica e travel blogger) abbiamo chiesto a lei di raccontarci la storia e i segreti dell’Etna.

Escursione Etna-strade

Arrivati a destinazione , appena usciti dall’auto, la prima cosa che abbiamo notato arrivati in cima è che (anche se era agosto), faceva…freddo! Fortunatamente, Chiara ci aveva avvertito: avevamo tutti felpe con cappuccio, pantaloni lunghi, scarpe chiuse e cappello (perchè non tutti ci pensano, ma, anche se si vede il mare, i crateri silvestri, i più “bassi”e facili, sono a quasi 2000mt!).

I Crateri Silvestri

In quella che assomiglia tantissimo ad una base lunare, ci sono parcheggi per auto e sosta camper, il Rifugio Sapienza (la stazione turistico-sportiva del versante sud), diversi bar tavola calda e negozietti di souvenir e prodotti locali (anche  gastronomici).
Abbiamo cominciato così la nostra escursione. Per prima cosa ci siamo incamminati verso i Crateri Silvestri (inattivi, ovviamente) la cui formazione risale alla fine dell’800: qui, mentre Chiara ci raccontava di colate di lava, eruzioni, leggende e curiosità storiche, i bambini sono rimasti affascinati dalla forma di questi “giganteschi buchi” (i crateri), camminando prima sul ciglio e poi scendendo sul fondo, dove si sono accorti che le rocce avevano tanti colori diversi (rosse e ferrose, nere e laviche, ecc).

Il cratere superiore e la Funivia

Dopo averli percorsi in lungo e in largo (e ci vuole un pò di tempo) ed esserci goduti il “fuori programma” di una sposa col suo bianchissimo vestito tra le rocce, ci siamo diretti alla salita che porta al cratere superiore.
Purtroppo ci siamo dovuti arrendere quasi subito: non solo la salita è molto ripida ma con le nostre scarpe da tennis, non riuscivamo a fare presa sul brecciolino e l’impresa si è rivelata davvero troppo faticosa.

Escursione Etna-salita ai sommitali

Incassata con sportività la mancata salita, abbiamo passeggiato fino alla non troppo lontana stazione della funivia (che purtroppo a quell’ora era già chiusa) e abbiamo preso tutte le informazioni per salire ancora più in alto.

Escursione Etna-crateri sommitali

La società Funivia dell’Etna è l’unica a gestire la salita da questo versante (infatti il costo dei biglietti non è affatto economico): le telecabine vi portano a 2.500 mt, e da lì, con i fuoristrada, si raggiungono quote ancora maggiori , in genere fino a 2940 mt, alla Torre del Filosofo, il rifugio distrutto dall’eruzione del 2013 (quindi ricordate di chiedere al vostro pediatra l’altitudine massima consigliata per i vostri bambini).

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COSA VISITARE NEL CATANESE CON I BAMBINI

Se sarete così fortunati da godervi per più tempo di noi questa provincia siciliana, ecco cosa non perdere:

CATANIA
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Ovviamente non potete non visitarla: Catania è uno spettacolo per gli occhi (con le sue piazze, le sue strade, i suoi monumenti, i giardini) e per il palato (con le sue buonissime specialità tutte da assaggiare): la nostra amica catanese Chiara qui racconta come scoprirla divertendosi insieme ai bambini.

ACI CASTELLO E ACITREZZA
Aci-castello-con-i-bambini-ph-claireinsicily
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Due “passeggiate” che piaceranno a tutti: ad Aci Castello, dove i bambini si divertiranno a visitare il castello normanno e scoprirne tutti i segreti, e ad Aci Trezza a sgambettare sul lungomare con le barche azzurre e i gabbiani. Anche per questa gita, potete seguire i consigli di  Chiara che ci è stata con tutta la famiglia.

LE GOLE DI ALCANTARA

Catania-gole di Alcantara

ll Parco Botanico Geologico nella valle dell’Alcantara, con le sue meravigliose gole, non è solo un’ attrazione naturalistica, ma anche un luogo con tantissime attività per famiglie e bambini: percorsi trekking, sport fluviali, giochi acquatici, una sala multimediale in 4D, area picnic, e il tour del parco a bordo dello shuttle bus (durante il quale si vedono riproduzioni di animali preistorici vissuti nella valle) Tutte le info le trovate nella nostra guida.

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DOVE DORMIRE A CATANIA CON I BAMBINI

A Capomulini (Acireale)

B&B Lu Paradisu

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Qui è dove abbiamo scelto di trascorrere il nostro soggiorno nel catanese, a soli due minuti dal mare, nella pace, la bellezza e l’incanto di un giardino quasi tropicale. Considerato che avremmo passato tutto il nostro tempo in giro, abbiamo scelto la grande camera quadrupla, anziché uno dei due mini apppartamenti.

E siamo stati coccolati per tutto il tempo: da Delia, affettuosissima, che ci ha preparato a colazione soffici torte, saporitissimi biscotti e perfino granite di mandorla e tipiche brioches siciliane fatte in casa; e da Nello, che ci ha raccontato, senza mai stancarsi, storie e leggende di questi luoghi (dal mare fino all’Etna, che conosce benissimo essendo Guida Naturalistica del CAI), diventati anche  genitori da poco.

Catania-capomulini-bb-lu-paradisu-amaca-giardino

E’ difficile descrivere la sensazione di completo relax e di totale serenità che provano gli ospiti. Ma quello che rende una vacanza qui come “sospesa nel tempo” è il verdissimo giardino: con il pergolato coperto dall’albero di kiwi sotto il quale si fa colazione, il bananeto nel viale d’ingresso, l’orto, con le verdure di stagione e gli alberi da frutta, e il naturale silenzio, accompagnato dal cinguettio degli uccelli e dallo scrosciare leggero di una piccola sorgente, da godere pigramente accolti dall’amaca (la preferita dai bambini) .
E’ davvero superfluo aggiungere che la qualità del sonno è ottima.

Tutte le info e il modulo per preventivi e prenotazioni li trovate  qui, nella nostra guida.

Dormire a Catania

Le Dune Sicily Hotel
Per unire visita alla città e vacanza al mare

catania- Hotel Le Dune

Hotel con piscina, a 2 km dal centro di Catania, in un boschetto di pini marittimi e di fronte alla spiaggia (dov’è possibile avere lettino e ombrellone). Offre camere triple e quadruple, e una zona pranzo per la colazione.
Guarda le foto e prenota subito con Booking.

Santuzza Art Hotel Catania
Per chi vuole soggiornare in centro città

Catania-Hotel Santuzza

Hotel agli ultimi due piani (con ascensore) di un edificio storico, in via Etnea, di fronte ai Giardini Bellini, a 450 mt dalla metropolitana e ad 1km dalla stazione. Alle famiglie offfre camere triple e quadruple (insonorizzate), ristorante e parcheggio privato a pagamento. Ammessi anche gli amici a quattrozampe.
Guarda le foto e prenota subito con Booking.

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INFO UTILI

ORTIGIA:
Come arrivare a Ortigia:
Per visitare l’isola di Ortigia si può utilizzare il bus navetta gratuito che la collega alla terraferma. La città di Siracusa è comodamente raggiungibile via aereo (dall’aeroporto di Catania, che offre un servizio di autobus diretto) e in auto.
Visite guidate per bambini e percorsi tematici per famiglie:
Per scoprire sia Ortigia che Siracusa:  Baby in Travel (che offre anche un servizio di noleggio baby accessori).

CATANIA:
Come arrivare a Catania:
Catania è facilmente raggiungibile in aereo, nave (da Napoli e Palermo) e in auto.
Visite guidate, itinerari personalizzati e percorsi in città e nei dintorni: senza alcun dubbio Claire in Sicily.
Escursioni sull’Etna e in tutto il Parco Naturalistico :
Nello Russo, Guida naturalistica del CAI. 
Escursioni in barca:
Sailing Tour Riviera dei Ciclopi 

Il nostro viaggio in Sicilia cominciato, a Palermo e proseguito nel ragusano, finisce qui. E mentre noi organizziamo il prossimo, scegliete il vostro itinerario e portateci i bambini!

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