Alte pareti di tufo che delimitano sentieri stretti e misteriosi, natura dirompente come in una giungla, antiche tombe di un popolo scomparso e cascate che si gettano nel fiume. Le Forre di Corchiano, nella Tuscia viterbese, sono una meta da consigliare per una gita, escursione, weekend con i bambini nel Lazio etrusco: un monumento naturale eccezionalmente conservato all’interno di un’area protetta nel nucleo urbano di Corchiano, borgo medievale che ha conservato intatto il suo fascino antico. Tutte le cose da vedere e dove dormire da queste parti per un weekend con i bambini sotto il segno della scoperta.

Lazio con i bambini alle Forre di Corchiano
Alle Forre di Corchiano c’è molto da vedere, in particolare se si è alla ricerca di natura, storia, archeologia, antiche tradizioni. In questi luoghi vivevano i Falisci, antico popolo mosterioso, simile agli Etruschi, con i quali condivideva la supremazia nella Tuscia e con cui si allearono nel V secolo a.C. contro Roma, come si legge nelle opere di Tito Livio che per primo nomina questo popolo come componente dei popoli Etruschi.
Di particolare fascino sono le antiche vie di collegamento utilizzate da questo popolo, che ancora oggi rimangono intatte, e possono essere percorse in una escursione-avventura di sicuro interesse per i bambini.

L’arrivo dei Romani segnò una svolta significativa nella storia della regione, una volta sopraffatti, i Falisci vennero inglobati dall’Impero Romano che collegò il territorio a Roma tramite la Via Amerina, costruita per accelerare la romanizzazione sfruttando gli antichi tracciati falisci.

Le Forre e le Vie Cave
Oggi, l’incantevole territorio conserva gran parte della sua autenticità. Le profonde forre, scavate nel tufo rosso, rappresentano un patrimonio ambientale e archeologico di eccezionale rilevanza, grazie agli ambienti ancora non antropizzati, una vegetazione dirompente, grotte preistoriche e antiche tombe falische avvolte dalla macchia mediterranea, con parte del basolato originario della via Armerina, visibile in diversi punti.
Su tutto svettano le spettacolati e maestose vie cave, profonde strade falische tagliate nel banco di tufo alla maniera etrusca.

Dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio, le Forre di Corchiano si trovano intorno al borgo di Corchiano, lungo il Rio Fratta, un affluente del Tevere. Tutto intorno i maestosi boschi e foreste naturali, ad alto fusto e piante rampicanti.
Qui vive una nutrita comunità animale; il raro gatto selvatico qui si aggira in cerca di cibo dovendosi guardare da altri animali predatori come cinghiali, volpi, ghiri, donnole, faine e martore che si spostano in cerca di cibo. La lepre frequenta gli ambienti limite tra coltivi e bosco. Colombacci, beccacce, pavoncelle sono comuni, mentre poiane, gheppi, sparvieri e gufi comuni nidificano nei recessi delle forre boscose.

Come visitare le Forre di Corchiano
Una volta giunti al borgo si parte dalla Chiesa rinascimentale della Madonna del Soccorso da dove si entra nel Monumento Naturale. Si percorrono le antiche vie cave, attraversando due ponti di epoca romana, si ammirano reperti come le cavernette preistoriche che conducono alle tombe antiche dei Falisci, si ammira un tratto della via Amerina, il tutto tra antiche mole, opere idrauliche falische, nonché una centrale idroelettrica, in funzione fino ai primi anni Sessanta del Novecento, che oggi rappresenta un interessante esempio di archeologia industriale.
Nelle Forre si incontrano spesso dei simpaticissimi amichevoli asinelli dell’antica razza Amiata, aree fitness e dei tavoli da picnic liberamente usabili, per una merenda o un pranzo al sacco.

L’escursione si risolve in una passeggiata facile di 5 km circa, abbreviabile a piacimento usando i vari percorsi alternativi che conducono al borgo. Il consiglio è partire dal borgo vecchio che è l’accesso più ripido ed uscire dalla Tagliata.
Info per un’escursione

- Impegno fisico: facile-medio, per tutti in buona forma fisica.
- Adatto ai bambini abituati a camminare nell’ambiente naturale e accompagnati da un adulto.
- Equipaggiamento necessario: scarpe da trekking (indispensabili), zainetto, abbigliamento a strati adatto alla stagione, merenda, acqua minimo 1,5 l, borracce d’acqua acqua e panini perché all’interno non vi sono ristori (in estate munirsi di repellente per zanzare).
Infovisite
Per visite guidate (consigliate) contatta le Guide turistiche per Viterbo e la Tuscia. Oppure l’Associazione Antica Clodia.
Cosa vedere nei dintorni
- Corchiano, il borgo medievale.
- Civita Castellana, la Rocca Borgia, il museo nazionale dell’Agro Falisco, le necropoli falische
- Fabrica di Roma, il duomo, il borgo.
- Falerii Novi, l’antica città romana e la medievale chiesa di S. Maria in Falleri.
- La Via Amerina, antica via romana con il basolato originale e la necropoli rupestre.
- Caprarola, il borgo medievale e la Via dritta.
- Il Palazzo Farnese di Caprarola, uno dei monumenti tardo-rinascimentali più importanti d’Europa.
- Il Sacro Bosco di Bomarzo.
- Escursione-weekend al Lago di Vico con i bambini: scopri il nostro itinerario.
Weekend con i bambini alle Forre di Corchiano
Dove dormire a Corchiano. Consigliamo:
Casa Lale. Appartamento con due camere con vista sulle Forre.
Agriturismo Casale Loreto. Casale ristrutturato a pochi passi dal percorso delle Forre. Ristorante interno e cucina tipica, piscina immersa nel verde. Area giochi per i bambini nel prato.
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Le foto di questo articolo sono tratte da Visit Lazio.
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